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Cataloghi d’arte: come il design valorizza le opere

Cataloghi d’arte: come il design valorizza le opere

Realizzare un catalogo d’arte è un lavoro complesso che unisce grafica, interpretazione del messaggio dell’artista o del curatore e narrazione culturale.
Nonostante l’importanza di questo prodotto editoriale, anche in cataloghi di mostre rilevanti si riscontrano errori che compromettono il valore percepito delle opere, la leggibilità e, in alcuni casi, persino la vendita.
Se stai progettando un catalogo per una mostra, una galleria o un artista, questa guida ti aiuterà a evitare gli errori più comuni e a capire cosa fa davvero la differenza.

Perché il design è decisivo in un catalogo d’arte

Un catalogo non è un semplice contenitore di immagini: è uno strumento che

  • valorizza le opere
  • costruisce un racconto
  • rafforza l’identità della mostra o dell’artista
  • aumenta il valore percepito dell’intero progetto

Una cattiva grafica distrae, confonde e riduce l’impatto visivo delle opere, abbassando di conseguenza anche il valore culturale percepito dal lettore.
Un’impaginazione grafica con margini troppo stretti, immagini troppo vicine al bordo, pagine visivamente pesanti sono solo alcuni degli errori che rendono un catalogo soffocante e difficile da leggere.
Al contrario, l’uso corretto della gerarchia tipografica, del bianco e dell’equilibrio tra pieni e vuoti dà respiro alla pagina. Il grafico è come un buon oratore: sa usare pause e ritmo per rendere il messaggio più chiaro, piacevole e memorabile.

Gli errori più comuni

Tra gli errori più frequenti nei cataloghi realizzati da studi non specializzati in editoria culturale (spesso orientati principalmente al web) troviamo:

  • dare più spazio alla grafica che alle opere
  • utilizzare elementi grafici invadenti o decorativi
  • scegliere formati non adatti a valorizzare le opere
  • creare pagine “pesanti”, con immagini sacrificate e testi lunghi senza gerarchia

La grafica di un catalogo d’arte deve essere invisibile ma intelligente: si deve percepire più che vedere. Deve lavorare a livello quasi inconscio, accompagnando il lettore e rendendo ogni elemento funzionale alla valorizzazione dei contenuti, mantenendo sempre il focus sull’artista, sull’opera e sulla mostra. Nel catalogo d’arte l’immagine è tutto. L’elemento centrale di un catalogo d’arte sono, naturalmente, le opere. Per questo è fondamentale:

  • utilizzare immagini ad alta qualità
  • garantire una corretta resa cromatica in stampa
  • curare con attenzione il taglio e l’inquadratura

Anche la sequenza delle immagini è decisiva: scegliere quali opere mettere in evidenza, come alternarle e come accompagnarle con il testo contribuisce a costruire una vera e propria narrazione visiva.
Una struttura ben pensata guida il lettore nella comprensione del percorso artistico e rafforza il messaggio che si vuole comunicare.

Una struttura efficace

Ogni catalogo ha una propria identità e può richiedere soluzioni fuori dagli schemi, soprattutto quando artista o curatore vogliono costruire un percorso originale. Tuttavia, esiste una struttura base che il pubblico riconosce facilmente e che garantisce chiarezza e leggibilità:

  • introduzione critica
  • sezioni tematiche
  • opere organizzate secondo un criterio preciso
  • apparati finali (biografia, testi, crediti)

Questa struttura aiuta il lettore a orientarsi e valorizza il contenuto senza appesantirlo.

Impaginazione cataloghi d’arte: perché affidarsi a un professionista

Se stai cercando un servizio di impaginazione cataloghi d’arte a Roma, è fondamentale scegliere uno studio con esperienza editoriale concreta. Un professionista non si limita a “mettere in pagina”, ma:

  • studia il progetto artistico
  • contribuisce alla costruzione della narrazione visiva
  • coordina grafica e stampa
  • previene errori che possono diventare costosi

Quanto costa impaginare un catalogo d’arte?

Definire un prezzo standard non è possibile, perché entrano in gioco diversi fattori:

  • numero di pagine
  • complessità del progetto
  • qualità delle immagini
  • livello di personalizzazione
  • tempi di realizzazione

Un catalogo d’arte ben progettato valorizza le opere, comunica professionalità e resta nel tempo. Per questo è importante considerarlo un investimento e affidarsi a professionisti con esperienza specifica nel settore editoriale.

Se stai lavorando a un catalogo d’arte e vuoi un risultato all’altezza del progetto, una consulenza iniziale può aiutarti a chiarire le scelte più importanti e a evitare errori.

Per avere un supporto nella progettazione del tuo catalogo scrivici una mail a info@studiograficoagostini.com, saremo felici di aiutarti.

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Bilancio sociale: un obbligo o un’opportunità?

Bilancio sociale: un obbligo o un’opportunità?

Ogni entità sociale, indipendentemente dalla natura giuridica, è tenuta per legge a presentare il proprio bilancio presso il Registro delle Imprese. Tuttavia, il Bilancio Sociale trascende la mera conformità normativa, trasformandosi in una preziosa opportunità per far conoscere la propria attività, aumentare e migliorare la percezione del proprio valore.

Un Bilancio Sociale non è semplicemente un resoconto: è un potente mezzo di comunicazione. Il cambio di rappresentazione in questo caso è fondamentale. Bisogna uscire dallo schema che basta un file di Word o di Excell e chi è interessato si cerca da solo le informazioni che gli servono.

È il momento di cambiare la percezione del Bilancio esso infatti è il documento che riassume un anno di impegno di persone che hanno creduto in un progetto, hanno speso tempo ed energie per ottenere dei risultati con un impatto non solo economico ma anche e soprattutto sociale. Per questo valorizzare questo documento significa dare importanza al valore di tutte le persone coinvolte. Il bilancio deve essere considerato un documento da offrire con orgoglio e anche, volendo, con vanità.

Un efficace strumento di divulgazione

Farsi conoscere dalla comunità di riferimento coinvolgendola e informandola sulle attività e i progetti è il modo migliore per far crescere la propria impresa. Il bilancio sociale permette di:

Esprimere un valore aggiunto: agendo come una vetrina delle proprie attività e dei successi raggiunti riuscendo a cementare un legame di fiducia con la comunità, gli stakeholder e l’ambiente locale.

Distinguersi dal contesto in cui si opera: un Bilancio Sociale ben articolato consente di emergere, aiutando ad accrescere la consapevolezza presso i collaboratori e lo staff dell’importanza della propria mission e l’impatto sociale che essa può avere.

Raccogliere vantaggi tangibili: questo documento permette di accedere a tutta una serie di incentivi da parte dello Stato, di privati cittadini e di altre organizzazioni, inclusi il 5 per mille, agevolazioni fiscali e contributi da parte delle Istituzioni.

Impaginazione grafica di bilanci socialie di sostenibilità

Come si confeziona un Bilancio Sociale di impatto?

Il design è fondamentale. Confezionare un bilancio ad arte in modo che chiunque ne venga a contatto percepisca una sensazione piacevole è importantissimo. La grafica, la carta, la stampa e l’allestimento sono tutti elementi che contribuiscono a dare valore al messaggio che si vuole diffondere e di conseguenza all’impresa che quel messaggio lo incarna.

Fornire un bilancio con una comunicazione appropriata al pubblico di riferimento aiuta ad accrescere il proprio valore agli occhi dei dipendenti, dei collaboratori e di chiunque voglia contribuire al progetto.

Per questo è necessario usare un linguaggio chiaro e persuasivo, che riesca a:

Catturare l’attenzione: presentando i dati e tutte le informazioni in maniera attraente e facile per rendere la lettura agevole e anche più conprensibile.

Comunicare con forza: guidando il lettore attraverso la cura dell’impostazione degli elementi di impaginazione come i titoli ben calibrati per dare la giusta gerarchia, le font selezionate ad hoc e un layout in grado di enfatizzare i punti salienti.

– Coinvolgere emotivamente: utilizzando immagini e icone coinvolgenti che incarnino i valori e la mission dell’organizzazione, stabilendo una connessione emotiva con il tuo pubblico.

Elementi chiave della grafica dei bilanci sociali

Non si può sottovalutare il valore del design in un documento complesso e importante come questo, bisogna sapere cosa è importante e a cosa fare attenzione.

Un bilancio efficace fornisce:

Priorità nei contenuti. Una struttura grafica ben definita, utilizzando caratteri selezionati con attenzione, titoli dimensionati strategicamente, box e highlight per dirigere l’attenzione verso l’essenziale.

Dati e numeri comprensibili a tutti. L’uso di grafici e infografiche aiutano a rendere agevole la lettura anche di concetti più complessi, assicurando un impatto visivo che invita alla lettura.

Tabelle facilmente consultabili. Schemi chiari, attraenti e organizzati per sottolineare gerarchie e relazioni.

Coinvolgimento emotivo. Un uso sapiente di fotografie e immagini che trasmettano emozioni in linea con il contenuto che si vuole trasmettere e amplifichi e arricchisca il messaggio scritto.

La scelta del partner

Vista l’importanza del documento che si sta divulgando non si può sottovalutare la scelta di un partner per la comunicazione grafica. È importante affidarsi a un partner di comprovata esperienza che garantisca un’alta qualità estetica, il rispetto dei tempi (spesso ristretti), sappia interpretare al meglio i testi forniti e abbia dei costi contenuti.

Un team capace di narrare la tua storia in modo coinvolgente, esaltando l’impatto positivo della tua impresa sul tessuto sociale.

Fai sì che il tuo Bilancio Sociale si distingua! Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita e trasforma il tuo dovere una occasione di successo.

info@studiograficoagostini.com.

 

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La Rivista aziendale come strumento di marketing

La Rivista aziendale come strumento di marketing

Nell’era digitale in cui viviamo, c’è ancora spazio per un approccio tradizionale alla comunicazione aziendale?

La risposta è un deciso sì.

In un mondo sempre più frenetico, la rivista aziendale è un’arma molto efficace per le imprese e le organizzazioni che vogliono fidelizzare i clienti, comunicare i valori aziendali, costruire legami più solidi con i propri dipendenti, informare gli altri sulle proprie iniziative e promozioni.

L’House Organ  come strumento di unione

Nel contesto di qualsiasi azienda, instillare un forte senso di appartenenza nel proprio team rappresenta un elemento fondamentale per il successo complessivo, e la rivista aziendale svolge un ruolo cruciale creare la coesione di gruppo permettendo di mettere in luce i successi dei dipendenti, raccontare le storie personali di chi lavora all’interno dell’azienda e condividere le esperienze e le sfide affrontate dai membri del team.

Questo oltre a far sentire i dipendenti valorizzati e riconosciuti, crea anche un ambiente in cui ciascuno si sente parte di qualcosa di più grande. Inoltre, l’house organ può essere utilizzata per celebrare i traguardi aziendali, dall’anniversario della fondazione all’apertura di nuove sedi o al lancio di prodotti innovativi, rafforzando il senso di orgoglio per l’azienda e ispirando i dipendenti a impegnarsi al massimo per contribuire ai successi futuri.

Un potente strumento di fidelizzazione dei clienti

Le aziende di successo non si limitano a vendere prodotti o servizi, ma costruiscono relazioni con i propri clienti. Una rivista aziendale che arriva periodicamente in formato cartaceo offre maggiore valore aggiunto ai contenuti informativi proprio perché usa un mezzo offline sicuramente meno utilizzato dagli altri e quindi più efficace in termini di marketing. La rivista diventa un punto di riferimento periodico per i propri clienti, e le informazioni che offre sono più autorevoli proprio perché il supporto a differenza dell’online è meno veloce nella sua fruibilità. Attraverso questo strumento si crea un legame più profondo tra l’azienda e i suoi clienti, che si sentiranno valorizzati e apprezzati, al di là della mera transazione commerciale per il dono che ricevono periodicamente.

Comunicare i valori aziendali in modo tangibile

Attraverso articoli, interviste e reportage, è possibile illustrare in modo tangibile come l’azienda vive i propri valori nella pratica. Ad esempio, se uno dei valori principali è la sostenibilità, la rivista può presentare progetti e iniziative ambientali intraprese dall’azienda, intervistare dipendenti che sono attivamente impegnati in iniziative sostenibili o condividere storie di successo legate alla riduzione dell’impatto ambientale.

Questa comunicazione non solo rafforza l’identità aziendale, ma dimostra che l’azienda è impegnata in modo autentico e coerente nella realizzazione di ciò che afferma di credere. I clienti, in particolare, sono sempre più attenti all’etica aziendale e sono più propensi a sostenere un’azienda che dimostra di rispettare i propri valori.

Rafforzare la Brand Identity

L’house organ è anche un ottimo mezzo per comunicare la brand identity in modo tangibile. Il logo aziendale, i colori istituzionali e gli altri elementi visivi del brand dovrebbero essere parte integrante del design della rivista. Questo crea una coerenza visiva che consolida l’identità aziendale e rafforza la percezione del brand tra i lettori.

Ad esempio, se l’azienda utilizza il colore blu come parte della sua identità visiva, il design della rivista dovrebbe incorporare questa tonalità in modo equilibrato ed efficace. Il logo dovrebbe essere posizionato in modo prominente, servendo da punto focale visivo e rafforzando l’associazione tra la rivista e l’azienda.

Promuovere l’azienda e i suoi dipendenti

Una rivista aziendale ben curata è anche un veicolo ideale per la promozione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Questo può avvenire in diversi modi:

Profili dei Dipendenti: Le interviste e i profili dei dipendenti possono mettere in luce le competenze, le esperienze e i successi individuali. Questo non solo valorizza i dipendenti, ma dimostra anche la qualità del team aziendale.

Comunicati Stampa Interni: La rivista può servire per diffondere comunicati stampa interni su nuovi prodotti, servizi o iniziative. Questo garantisce che i dipendenti siano i primi a conoscere le novità aziendali e possono condividerle con entusiasmo con clienti e partner.

Storie di Successo dei Clienti: Le testimonianze dei clienti soddisfatti sono un potente strumento di marketing. La rivista può ospitare queste storie, dimostrando al pubblico quanto l’azienda sia in grado di risolvere i problemi e soddisfare le esigenze dei clienti.

Eventi e Iniziative: Se l’azienda partecipa a eventi, fiere o organizza iniziative speciali, la rivista può essere utilizzata per promuoverle in modo dettagliato, coinvolgente e visivamente attraente.

 

Rivista cartacea e rivista online

Integrazione del Marketing online e offline

Uno dei punti chiave nell’uso del house organ è l’integrazione armoniosa con le attività di marketing online. Mentre il mondo digitale offre una portata globale e immediata, la rivista aziendale aggiunge un tocco personale e tangibile alla strategia di comunicazione complessiva.Le opportunità di integrazione sono molteplici:

Promozione online della rivista: Utilizza i canali online, come il sito web aziendale e i social media, per promuovere la rivista e generare traffico verso la sua versione digitale o per invogliare i lettori a richiedere copie fisiche.

Contenuti condivisibili: Creare contenuti dalla rivista che siano condivisibili online. Ad esempio, estrai citazioni, statistiche o immagini accattivanti e condividile sui social media con un link alla rivista completa.

Feedback e coinvolgimento online: Utilizza i canali online per raccogliere feedback dai lettori e coinvolgerli nella creazione di contenuti futuri. Le opinioni dei clienti e dei dipendenti possono essere preziose fonti di ispirazione.

Generazione di lead: Offri agli utenti online la possibilità di iscriversi alla rivista o di richiedere copie fisiche, raccogliendo così lead qualificati da integrare nelle tue strategie di marketing online.

Analisi delle prestazioni: Utilizza strumenti di analisi web per monitorare le interazioni degli utenti con la versione digitale della rivista e le conversioni correlate, consentendoti di ottimizzare costantemente la tua strategia di comunicazione.

Conclusioni: la rivista aziendale come fondamento del marketing integrato

Nonostante l’era digitale in cui viviamo, la rivista aziendale continua a dimostrare il suo valore intrinseco come strumento di comunicazione e marketing, confermando il suo status di risorsa indispensabile per qualsiasi organizzazione che voglia prosperare e distinguersi in un mondo in continua evoluzione.

La grafica svolge un ruolo centrale nella comunicazione della rivista. Essa è la prima impressione che il lettore ha della pubblicazione e dell’azienda stessa, può catturare l’attenzione, guidare la lettura, rafforzare la brand identity e, alla fine, contribuire al successo della rivista come strumento di comunicazione e marketing.

Per questo scegliete uno studio grafico serio ed affidabile che abbia esperienza e vi sappia guidare nelle scelte migliori.

Studio grafico Agostini offre una consulenza gratuita su come definire al meglio la comunicazione partendo dal progetto editoriale. Per prenotare la consulenza scrivi al nostro indirizzo info@studiograficoagostini.com! info@studiograficoagostini.com

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Bilancio Aziendale: perché impaginare il bilancio della tua impresa

Bilancio Aziendale: perché impaginare il bilancio della tua impresa

Richiesto annualmente alle aziende, il bilancio aziendale è fatto essenzialmente di numeri, ma contiene in sé delle grandi opportunità di rendicontazione dell’andamento dell’azienda e di comunicazione verso tutti i soggetti interessati alle sue attività. Non a caso, tutte le più grandi aziende mettono particolare attenzione nella realizzazione del proprio bilancio, curandone la presentazione nei minimi dettagli.

Andiamo quindi a vedere qual è il valore aggiunto di un bilancio aziendale impaginato, quali sono gli elementi grafici indispensabili, quali sono i diversi modi di realizzazione di un bilancio aziendale e come scegliere quello più adatto alla tua organizzazione.

Perché realizzare il bilancio aziendale?

Realizzare un bilancio aziendale va ben oltre gli obblighi contabili richiesti dalla legge, e significa creare un documento impaginato e graficamente piacevole che contiene, oltre alle tabelle, un racconto unitario delle attività dell’azienda in un anno specifico, con una spiegazione comprensibile dei numeri esposti. Perché è importante realizzare il bilancio aziendale in questo modo?

Per avere un rendiconto fruibile dell’azienda

Il primo grande vantaggio della realizzazione del bilancio aziendale è ottenere un rendiconto dell’azienda che sia fruibile da una vasta platea di persone interessate per i motivi più svariati. Il bilancio aziendale ha l’obiettivo di raccontare in maniera unitaria l’anno vissuto dall’azienda: le decisioni prese, i fattori esterni e l’effetto che questi hanno avuto sull’andamento generale.

Il bilancio aziendale così concepito permette di porre in relazione il lavoro fatto dai diversi dipartimenti o figure professionali coinvolti nelle attività aziendali, ed è un’occasione unica per sottolineare i successi dell’azienda e contestualizzarne le difficoltà in una cornice che spieghi anche le prospettive di ripresa e di crescita.

Per parlare agli stakeholder presenti e futuri

Quando Warren Buffett deve decidere se investire o meno in un’azienda, i primi documenti che prende in mano sono i suoi bilanci. Il bilancio aziendale è, del resto, un documento fondamentale per comunicare l’andamento dell’impresa a tutti i suoi stakeholder.

Gli stakeholder più importanti sono senza dubbio gli azionisti: chi possiede azioni dell’azienda desidera rassicurazioni sull’aver fatto un buon investimento e, allo stesso tempo, chi sta decidendo in quali realtà investire trae grande utilità da un bilancio aziendale chiaro e realizzato professionalmente, che spieghi tutti i punti salienti dell’andamento economico.

Ma gli azionisti non sono gli unici ad avere interesse nel bilancio aziendale. Tra gli stakeholder ci sono anche i dipendenti dell’azienda, i suoi clienti, i fornitori e, in molti casi, le comunità dell’area in cui l’azienda opera. Le decisioni di questi soggetti possono influire sulla vita dell’azienda e viceversa, e curare la comunicazione verso di loro è una scelta lungimirante.

Per dare vita ai numeri e renderli immediatamente comprensibili

Il cuore dei bilanci aziendali si trova indubbiamente nei suoi numeri. Proprio per questo è importante trovare un modo virtuoso per presentare i numeri, rendendoli digeribili e trasformandoli in elementi visivi facili da capire. Stiamo parlando di tabelle e grafici che permettono di capire grandi
quantità di numeri dopo uno sguardo veloce, e che contribuiscono inoltre a “spezzare” graficamente il bilancio e renderlo più piacevole all’occhio di chi lo legge.

Brochure per il marketing aziendale

La grafica del bilancio aziendale

Ora che abbiamo spiegato quanto è importante la realizzazione di un bilancio aziendale, andiamo a vedere quali sono gli elementi grafici che fanno la differenza tra un bilancio improvvisato e un bilancio aziendale confezionato in modo professionale.

L’identità dell’azienda

Ogni azienda ha una serie di elementi grafici che ne costituiscono l’identità visuale. Si tratta del suo logo, dei font utilizzati nei materiali di marketing, dei suoi colori distintivi e, più ampiamente, di tutte quelle componenti che contribuiscono a renderla riconoscibile.

In un bilancio aziendale professionale, tutti questi elementi vengono presi in considerazione, inseriti e, quando necessario, anche rielaborati in modo da adattarsi al mezzo stampa. Il risultato è un bilancio aziendale immediatamente ricollegabile all’azienda, che attinge dall’identità visuale già esistente e allo stesso tempo va ad arricchirla.

L’impaginazione dei testi

Un’impaginazione professionale dei testi è pressoché impossibile da realizzare per i non esperti e, allo stesso tempo, è subito riconoscibile quando è invece fatta da un professionista. Nella realizzazione del bilancio aziendale, i testi sono di grande importanza, perché spiegano in modo narrativo ciò che si può solo intuire dai numeri. Per questo è fondamentale impaginarli affinché siano leggibili e consultabili rapidamente, con sufficienti spazi vuoti per lasciar “respirare” lo sguardo e usando griglie (in gergo le chiamiamo “gabbie”) a cui il nostro occhio è già allenato.

La visualizzazione dei numeri

Gli elementi visuali correlati ai numeri di un bilancio aziendale sono diversi. Si inizia dalle tabelle, che vanno impaginate in modo da poter essere lette con semplicità senza diventare mai opprimenti.
Per mettere a confronto molti dati, si possono inserire grafici a colonne per mostrare non più di una decina di valori con etichette brevi sull’asse X, mentre i grafici a barre sono indicati per comparare molti valori con etichette lunghe. I grafici a torta, invece, servono a mostrare i valori percentuali e a far capire la composizione di qualcosa.
Ognuno di questi elementi arricchisce il bilancio aziendale rendendolo graficamente più piacevole e, soprattutto, facilitando la comprensione immediata di valori che rischiano di essere altrimenti messi da parte.

Tipi di bilancio aziendale stampato: come scegliere

I bilanci aziendali non sono tutti uguali. Al contrario: in base alle esigenze dell’azienda, possono prendere diverse forme. Andiamo a vedere le varie possibilità.

Il bilancio dovuto

Sono i bilanci fatti secondo gli obblighi di legge, in cui la realizzazione narrativa e grafica viene completamente messa da parte. Questi bilanci, spogli e contenenti solo lo stretto indispensabile a soddisfare gli obblighi di legge, sono adatti alle microimprese e alle poche realtà imprenditoriali che hanno deciso di non comunicare con i propri stakeholder e con il mondo esterno all’azienda.

L’estratto di bilancio

Alcune aziende decidono stampare i propri conti senza curarli graficamente, ma fanno comunque uno sforzo di comunicazione nella realizzazione e pubblicazione di un estratto. L’estratto è un testo di accompagnamento ai numeri nudi e crudi, ha una lunghezza di 20-30 pagine e può essere trasformato in una brochure. È indicato ad aziende con un basso livello di complessità, che hanno un budget misurato che non vogliono perdere le opportunità offerte dalla realizzazione del bilancio aziendale.

Yearbook

La tipologia Yearbook è il modo più completo per presentare il proprio bilancio aziendale. L’annuario contiene informazioni dettagliate sull’attività e sui risultati dell’azienda durante l’anno. Oltre a una panoramica generale e ai dati finanziari, può contenere anche la descrizione delle attività svolte dall’azienda, le strategie aziendali, le innovazioni e i progetti in corso, le opportunità di sviluppo, le performance dei dipendenti e i risultati raggiunti.

Si tratta del bilancio aziendale in assoluto più completo, ed è particolarmente indicato per le aziende medie e grandi o per tutte le organizzazioni che hanno al loro interno un grande numero di persone, progetti, e attività.

Realizza il tuo bilancio aziendale con noi

Con più di 100 bilanci aziendali realizzati negli anni e un portfolio che contiene nomi di spicco come Enel, Gruppo Messaggerie, Aeroporti di Roma e molti altri, lo Studio Grafico Agostini può realizzare per te il bilancio aziendale perfetto per la tua azienda. Per avere maggiori informazioni su come possiamo aiutarti, scrivici a info@studiograficoagostini.com.

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Le cinque grafiche indispensabili al bilancio della tua azienda

Le cinque grafiche indispensabili al bilancio della tua azienda

La redazione del bilancio aziendale è un obbligo ricorrente per tutte le aziende, e oggi è riconosciuta anche come un’importante opportunità per raccontarsi. Raccontare la propria storia attraverso le informazioni finanziarie e il percorso imprenditoriale è un trend in forte crescita. Ma in che modo puoi rendere questo strumento estremamente efficace? 

La grafica è il mezzo per rendere più attraenti le informazioni aziendali, ma decidere quale forma adoperare per una specifica informazione può essere un compito difficile, soprattutto se non si hanno punti di riferimento. 

 

Gli Highlights 

Il tuo bilancio aziendale non deve limitarsi a fornire infinite liste di dati, ma deve far risaltare i risultati, i valori e le statistiche della tua azienda che vuoi evidenziare su tutti gli altri. E se non sei sicuro su cosa considerare un “punto saliente”, prova a porti questa domanda: se un potenziale investitore avesse solo cinque minuti per sfogliare il tuo bilancio aziendale, quali informazioni vorresti che leggesse? Quelle informazioni sono gli highlights da far emergere con i giusti elementi visuali. 

Un esempio? L’azienda danese Bang&Olufsen produce apparecchi audio, televisori e ottimi bilanci aziendali. Nell’Annual Report 2017/18 gli highlights sono divisi in piccoli bocconi digeribili che combinano testi e numeri, e la grafica ricorre a un’organizzazione dei contenuti originale che attrae lo sguardo nei punti più importanti

I grafici a barre e a colonne 

Un bilancio aziendale ha bisogno di mettere a confronto molti dati, e il modo più efficace per farlo è usare i grafici a barre e a colonne. Prediligi il grafico a colonne quando devi mostrare non più di una decina di valori e le categorie sull’asse X hanno etichette brevi. Usa invece un grafico a barre se devi comparare molti valori e le categorie hanno etichette lunghe, perché è il grafico giusto per dare un aspetto ordinato alle etichette sull’asse Y, soprattutto quando sorge la necessità di affiancare molti valori

Nella relazione finanziaria annuale ENEL Green Power, i grafici a colonna mostrano il crescente sfruttamento delle energie rinnovabili in diversi paesi. E lo fanno con una grafica pulita e leggera, che rende i dati di facile comprensione e li inserisce in due pagine dall’aspetto fresco e professionale. 

Le tabelle 

Croce e delizia di ogni grafico editoriale, le tabelle sono semplicemente inevitabili. Ogni bilancio aziendale ne conterà una discreta quantità, quindi perché rassegnarsi a pagine e pagine monocromatiche di dati ammucchiati in colonna, con le righe che si confondono e gli investitori che strizzano gli occhi per non perdere il segno? 

Un’alternativa c’è, ed è sorprendentemente semplice: trattare le tabelle con la stessa dignità del resto del bilancio. La società di Unicredit i-Faber lo fa nel suo Bilancio di Esercizio 2017: i colori sono usati per rendere le tabelle più gradevoli e leggibili, ogni gruppo di dati ha lo spazio necessario e le righe sono graficamente divise l’una dall’altra, per evitare sgradevoli accavallamenti. 

I grafici a torta 

Aerogramma, diagramma a settori circolari o semplicemente grafico a torta: comunque lo si voglia chiamare, difficilmente potrà mancare dal tuo bilancio aziendale. Questo tipo di grafico serve a mostrare i valori percentuali, e lo usiamo quando vogliamo far capire la composizione di qualcosa. Di qualsiasi cosa, perché è in assoluto il grafico più diffuso e di più facile lettura. 

L’organizzazione internazionale indipendente Save the Children fa un ottimo uso dei grafici a torta nel suo Annual Report 2019. Alternando colori densi a scale di grigi, spiega ai donatori la destinazione di tutti i fondi raccolti, le operazioni che finanziano, i luoghi in cui vengono impiegati e anche la loro provenienza. 

I simboli 

“I simboli sono importanti” potrebbe sembrare un’affermazione adatta a un trattato di antropologia, invece è un mantra da ricordare ogni volta che ci chiediamo come esprimere rapidamente un concetto. Accompagnati o meno da un breve testo, i simboli servono a rendere un’idea immediatamente accessibile, e per questo non puoi farne a meno in qualsiasi progetto di comunicazione, compreso il tuo bilancio aziendale. 

Lotus Bakeries è un’azienda belga che produce torte e biscotti. Nel suo Annual Report 2019 ricorre a vari set di simboli in tutto il bilancio, ma l’uso più virtuoso compare nell’illustrazione degli obiettivi raggiunti durante l’anno. Qui i simboli forniscono concretezza a concetti altrimenti astratti: il lancio di un nuovo spot pubblicitario internazionale si trasforma in una mano che tiene un telecomando, mentre il notevole risultato di un fatturato sopra il 600 milioni di euro diventa l’immagine stilizzata di un trofeo. 

In conclusione 

Se vuoi sfruttare l’occasione per comunicare bene con i tuoi investitori che ti offre la pubblicazione del bilancio della tua azienda, ricordati di includere queste cinque grafiche indispensabili

  • Estrapola i punti salienti del bilancio e organizzali in modo intuitivo e originale. 
  • Usa i grafici a colonna e a barre per comparare dati: inserisci in quelli a colonna non più di dieci valori per volta; adopera i grafici a barre se vuoi tenere ordinate le lunghe etichette di categoria. 
  • Assicurati che la grafica delle tabelle ne renda la lettura semplice e scorrevole. 
  • Trasforma i valori percentuali in grafici a torta chiari e curati. 
  • Usa i simboli per ancorare concetti altrimenti astratti a oggetti concreti. 

E, infine, ricorda sempre che un bilancio aziendale con le grafiche giuste e un aspetto accattivante racconta la storia di un’azienda in salute e fiera dei propri risultati. Esattamente il tipo di azienda in cui vale la pena investire. 

Nel corso degli anni ho lavorato alla grafica e all’impaginazione di tanti bilanci aziendali e mi sono reso conto di una cosa: sempre più aziende apprezzano la differenza che può fare un buon design quando si ha a che fare con numeri e statistiche, e il numero di aziende che cerca un modo gradevole per spiegare il proprio percorso finanziario è costantemente in crescita.

Ho quindi pensato di raccogliere le cinque grafiche più importanti da includere in un bilancio per raccontare al meglio la propria azienda, includendo per ogni grafica un esempio illustre:

  • Gli Highlights di @Bang&Olufsen 
  • I grafici a barre di @ENEL 
  • Le tabelle di @iFaber 
  • I grafici a torta di @Save the Children 
  • I simboli di @Lotus Bakeries

Buona lettura!

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Cosa ci insegna l’intelligenza artificiale che ha imparato a giudicare i libri dalla copertina

Cosa ci insegna l’intelligenza artificiale che ha imparato a giudicare i libri dalla copertina

Cosa ci insegna l’intelligenza artificiale che ha imparato a giudicare i libri dalla copertina

Che cosa racconta la copertina di un libro? Quali indizi rivela sul suo contenuto? Il mondo dell’editoria sa bene che una copertina parla al lettore fin dagli scaffali, perché usa linee guida codificate così diffuse da riuscire a comunicare il genere del libro ancora prima di mettere a fuoco il titolo. 

Un gruppo di ricercatori giapponesi e tedeschi sono partiti da questo assunto quando si sono chiesti se fosse possibile analizzare scientificamente la relazione tra un tipo di copertina e un genere letterario. I ricercatori – provenienti dalla Kyushu University di Fukuoka, il German Research Center for Artificial Intelligence e la Kaiserslautern University of Technology – hanno chiesto a un’intelligenza artificiale di usare solo gli elementi visivi di una copertina per giudicare il genere del libro. E la IA si è messa al lavoro. 

L’esperimento 

I ricercatori hanno usato AlexNet, un Convolutional Neural Network (CNN), ossia una rete neurale artificiale programmata per simulare il modo in cui l’occhio umano vede ed elabora gli stimoli visivi e impiegata nei sistemi automatizzati di riconoscimento immagini. 

AlexNet ha analizzato un database di 137.788 copertine di libri presi dalla vetrina di Amazon e classificati in 30 generi da 1900 voci l’uno. I generi classificati vanno dalla fantascienza ai libri per bambini, libri di testo, di viaggio, politica, religione, etc. 

AlexNet ha quindi estrapolato gli elementi visuali più ricorrenti per ogni genere, così da poterli riutilizzare per determinare, dalla sola copertina, il genere di libri non classificati. 

Il database a cui AlexNet ha attinto è aggiornato, completo e vasto, e per questo ci restituisce un’accurata fotografia dei principali trend di design di copertine, individuati con rigore scientifico su un campione rilevante. 

Ma quali sono? 

L’importanza del colore 

AlexNet ha individuato innanzitutto una correlazione tra il colore dominante della copertina e il genere a cui appartiene. Il bianco, per esempio, è più spesso collegato a libri di auto-aiuto, il giallo ai libri di religione e spiritualità, il verde a quelli di scienza e matematica. Il blu si trova sulle copertine dei libri di computer e tecnologia, il rosso su quelle dei libri medici, il nero su biografie e memorie. 

A fare la differenza non è solo il colore in sé, ma anche la sua tonalità. Il beige e il tanno (una gradazione chiara del marrone) si trovano soprattutto nei libri di cucina, cibo e vino, mentre il verde domina i libri di hobbistica e casa, ma solo perché trattano spesso di giardinaggio. I libri per bambini hanno sfondi gialli o comunque vivaci, mentre le copertine fantasy e di fantascienza preferiscono sfondi scuri o neri. 

Le immagini contano 

Non solo le immagini in copertina sono state fondamentali per riconoscere il genere del libro, ma AlexNet ha imparato a distinguere anche le stesse figure in contesti visivi diversi e ad assegnare il giusto genere a libri differenti la cui copertina conteneva un’immagine simile. Molti generi diversi usano immagini di persone, ma il tipo di persona, la sua posizione e come è vestita hanno spinto AlexNet a classificarle in un genere piuttosto che in un altro. 

AlexNet ha poi individuato una relazione tra i libri di legge e le copertine con il titolo contenuto da fasce rettangolari, mentre copertine con grandi paesaggi sono ricadute più spesso nella categoria “Viaggi”. I libri di cucina, cibo e vino sono stati associati a immagini di pietanze estese da un lato all’altro della copertina, le bande di colore solido ai libri di testo. Infine, i libri del genere “Biografie e Memorie” hanno più spesso messo in copertina ritratti fotografici in primo piano. 

Il font precede le parole 

Poiché lo studio si è focalizzato solo sull’aspetto visuale delle copertine, AlexNet non ha “letto” i titoli dei libri del suo database, ma li ha soltanto “guardati”, proprio come lo sguardo di un lettore percepisce l’aspetto di un testo prima di capirne il significato. 

I dati estrapolati hanno dimostrato che i libri di genere “Mistero, Thriller & Suspense” usano per i titoli testi ingombranti e sovrapposti alle immagini, in font sans serif, che li distinguono da generi che ricorrono a una gamma di colori simile ma che preferiscono un lettering differente, come i libri fantasy e di fantascienza. Le copertine della sezione “Narrativa” prediligono invece font espressivi, capaci di comunicare qualcosa dell’atmosfera del libro. 

I risultati 

Una volta catalogati i trend più ricorrenti nelle copertine di libri, AlexNet ha avuto un moderato successo nell’identificare il genere di ogni libro, ma la percentuale di riuscita si è aggirata tra il 24 e il 40 percento, con un picco al 68,9 percento nel riconoscimento dei libri di preparazione ai test standardizzati. È un risultato interessante ma non entusiasmante, che può essere attribuito a due fattori. 

Il primo è l’ambiguità di alcuni tipi di copertine. AlexNet ha spesso confuso generi nell’aspetto simili, come per esempio i libri per bambini e i graphic novel: in entrambi prevalgono copertine illustrate e colorate in modo vivace, ed è facile immaginare un acquirente poco pratico entrare in una libreria per comprare un regalo a un seienne e uscire con un’antologia di Ratman sotto il braccio. 

Ma ciò che AlexNet non è stato in grado di misurare, più di qualsiasi altra cosa, è la creatività. Ogni grafico si accosta al progetto di una copertina tenendo bene a mente le formule standard, ma la creatività è lo strumento che usa per disfare e ricomporre quelle formule, così da realizzare qualcosa che sia innovativo e attraente, ma che rimanga allo stesso tempo riconoscibile nel proprio genere. 

O meglio: riconoscibile nel proprio genere, certo. Ma soltanto da un occhio sufficientemente umano. 

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