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Cataloghi d’arte: come il design valorizza le opere

Cataloghi d’arte: come il design valorizza le opere

Realizzare un catalogo d’arte è un lavoro complesso che unisce grafica, interpretazione del messaggio dell’artista o del curatore e narrazione culturale.
Nonostante l’importanza di questo prodotto editoriale, anche in cataloghi di mostre rilevanti si riscontrano errori che compromettono il valore percepito delle opere, la leggibilità e, in alcuni casi, persino la vendita.
Se stai progettando un catalogo per una mostra, una galleria o un artista, questa guida ti aiuterà a evitare gli errori più comuni e a capire cosa fa davvero la differenza.

Perché il design è decisivo in un catalogo d’arte

Un catalogo non è un semplice contenitore di immagini: è uno strumento che

  • valorizza le opere
  • costruisce un racconto
  • rafforza l’identità della mostra o dell’artista
  • aumenta il valore percepito dell’intero progetto

Una cattiva grafica distrae, confonde e riduce l’impatto visivo delle opere, abbassando di conseguenza anche il valore culturale percepito dal lettore.
Un’impaginazione grafica con margini troppo stretti, immagini troppo vicine al bordo, pagine visivamente pesanti sono solo alcuni degli errori che rendono un catalogo soffocante e difficile da leggere.
Al contrario, l’uso corretto della gerarchia tipografica, del bianco e dell’equilibrio tra pieni e vuoti dà respiro alla pagina. Il grafico è come un buon oratore: sa usare pause e ritmo per rendere il messaggio più chiaro, piacevole e memorabile.

Gli errori più comuni

Tra gli errori più frequenti nei cataloghi realizzati da studi non specializzati in editoria culturale (spesso orientati principalmente al web) troviamo:

  • dare più spazio alla grafica che alle opere
  • utilizzare elementi grafici invadenti o decorativi
  • scegliere formati non adatti a valorizzare le opere
  • creare pagine “pesanti”, con immagini sacrificate e testi lunghi senza gerarchia

La grafica di un catalogo d’arte deve essere invisibile ma intelligente: si deve percepire più che vedere. Deve lavorare a livello quasi inconscio, accompagnando il lettore e rendendo ogni elemento funzionale alla valorizzazione dei contenuti, mantenendo sempre il focus sull’artista, sull’opera e sulla mostra. Nel catalogo d’arte l’immagine è tutto. L’elemento centrale di un catalogo d’arte sono, naturalmente, le opere. Per questo è fondamentale:

  • utilizzare immagini ad alta qualità
  • garantire una corretta resa cromatica in stampa
  • curare con attenzione il taglio e l’inquadratura

Anche la sequenza delle immagini è decisiva: scegliere quali opere mettere in evidenza, come alternarle e come accompagnarle con il testo contribuisce a costruire una vera e propria narrazione visiva.
Una struttura ben pensata guida il lettore nella comprensione del percorso artistico e rafforza il messaggio che si vuole comunicare.

Una struttura efficace

Ogni catalogo ha una propria identità e può richiedere soluzioni fuori dagli schemi, soprattutto quando artista o curatore vogliono costruire un percorso originale. Tuttavia, esiste una struttura base che il pubblico riconosce facilmente e che garantisce chiarezza e leggibilità:

  • introduzione critica
  • sezioni tematiche
  • opere organizzate secondo un criterio preciso
  • apparati finali (biografia, testi, crediti)

Questa struttura aiuta il lettore a orientarsi e valorizza il contenuto senza appesantirlo.

Impaginazione cataloghi d’arte: perché affidarsi a un professionista

Se stai cercando un servizio di impaginazione cataloghi d’arte a Roma, è fondamentale scegliere uno studio con esperienza editoriale concreta. Un professionista non si limita a “mettere in pagina”, ma:

  • studia il progetto artistico
  • contribuisce alla costruzione della narrazione visiva
  • coordina grafica e stampa
  • previene errori che possono diventare costosi

Quanto costa impaginare un catalogo d’arte?

Definire un prezzo standard non è possibile, perché entrano in gioco diversi fattori:

  • numero di pagine
  • complessità del progetto
  • qualità delle immagini
  • livello di personalizzazione
  • tempi di realizzazione

Un catalogo d’arte ben progettato valorizza le opere, comunica professionalità e resta nel tempo. Per questo è importante considerarlo un investimento e affidarsi a professionisti con esperienza specifica nel settore editoriale.

Se stai lavorando a un catalogo d’arte e vuoi un risultato all’altezza del progetto, una consulenza iniziale può aiutarti a chiarire le scelte più importanti e a evitare errori.

Per avere un supporto nella progettazione del tuo catalogo scrivici una mail a info@studiograficoagostini.com, saremo felici di aiutarti.

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Annual Report: come renderlo un potente strumento di comunicazione

Annual Report: come renderlo un potente strumento di comunicazione

Per molte Fondazioni e Associazioni, il report di attività annuale (o bilancio sociale) non è solo un obbligo normativo: è una buona occasione per raccontare il proprio operato, condividere risultati e rafforzare la relazione con stakeholder e comunità.

Presentare obiettivi, progetti e risultati in modo chiaro e coinvolgente significa rafforzare la trasparenza, costruire fiducia con gli interlocutori e dare valore al lavoro svolto durante l’anno.

Ma come si trasforma un documento tecnico in uno strumento che parla davvero alle persone?

Dal dato alla storia

Il primo errore da evitare è ridurre il report a un elenco di cifre e attività. I dati sono fondamentali, certo, ma acquistano significato solo se inseriti in una narrazione che spieghi il “perché” delle azioni intraprese.

Rendere visibili i progetti attraverso le storie di chi ne ha beneficiato, le testimonianze e i risultati oggettivi raggiunti, aiuta il lettore a comprendere il reale impatto della propria attività.

Ogni dato dovrebbe trovare il suo posto in un contesto narrativo: non solo “quanti”, ma anche “come” e “perché”.

La chiarezza come valore

Un report ben progettato deve essere prima di tutto leggibile. Questo significa evitare linguaggi burocratici e puntare su frasi semplici, dirette, accessibili anche a chi non ha competenze tecniche. La trasparenza passa anche dalla forma: se il lettore trova il documento complesso e poco chiaro, rischia di non comprenderne il valore.

Il ruolo del design

La grafica è un elemento primario che facilita la comprensione. Un layout ordinato, con titoli, sottotitoli e box di approfondimento, aiuta a guidare l’occhio e a rendere più immediata la lettura. Le infografiche trasformano numeri complessi in immagini chiare, mentre fotografie autentiche restituiscono il volto umano delle attività svolte. In questo modo il report diventa un documento non solo informativo, ma anche piacevole da sfogliare.

In sostanza, la grafica nel report annuale gioca lo stesso ruolo che il linguaggio del corpo e il tono di voce hanno in un discorso dal vivo: rende il messaggio memorabile, coinvolgente e interessante.

Coerenza con l’identità visiva

Il report annuale deve essere riconoscibile e coerente con il resto della comunicazione dell’associazione. Colori, font e stile grafico dovrebbero richiamare l’identità visiva del brand, rafforzando la continuità con sito web, brochure e campagne. Questa coerenza aumenta la professionalità percepita e contribuisce a rafforzare la fiducia dei lettori.

Conclusione: dal dovere all’opportunità

Un bilancio sociale ben progettato non è solo un adempimento formale, ma un potente strumento di comunicazione istituzionale. Permette di dimostrare trasparenza, valorizzare i risultati e, soprattutto, trasmettere la missione dell’associazione con forza e chiarezza. In un settore dove la fiducia è la base di ogni relazione, un report leggibile, chiaro e attraente diventa una leva strategica per consolidare legami e aprire nuove collaborazioni.

Report annuale

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L’eleganza della comunicazione: il valore del Magazine

L’eleganza della comunicazione: il valore del Magazine

In questo momento storico la comunicazione non è solo un’esigenza, ma uno strumento strategico. Per aziende e associazioni, disporre di un magazine periodico rappresenta un potente strumento di posizionamento, capace di informare, coinvolgere e fidelizzare un pubblico selezionato.

Oltre a essere un veicolo di contenuti, un Magazine è un manifesto identitario, uno spazio in cui valori, visione e stile trovano espressione attraverso parole e immagini.

Un ponte tra organizzazione e pubblico

La rivista aziendale o associativa è più di una semplice pubblicazione: è un canale di comunicazione privilegiato, un legame diretto e tangibile con clienti, soci e stakeholder. Attraverso articoli approfonditi, interviste esclusive, case history di successo e aggiornamenti sulle attività, offre contenuti di valore che rafforzano la percezione dell’autorevolezza dell’organizzazione. Ogni edizione diventa un appuntamento ricorrente, un’occasione per consolidare la fiducia e amplificare la portata del proprio messaggio.

Inoltre, un magazine ben curato non si limita a informare: racconta, ispira, emoziona. La narrazione istituzionale si intreccia con la dimensione esperienziale, creando un rapporto di prossimità con il lettore, che non si sente destinatario passivo di informazioni, ma parte di un universo condiviso.

La grafica: quando forma e contenuto si incontrano

In un mondo dominato dall’immagine, la grafica non è un dettaglio accessorio, bensì un elemento strategico imprescindibile. Un magazine di qualità deve saper coniugare l’eccellenza dei contenuti con un’estetica ricercata, in grado di catturare l’attenzione e di trasmettere un senso di prestigio e raffinatezza.

Un layout curato nei minimi dettagli, un’organizzazione visiva armoniosa e una selezione attenta di colori, immagini e font contribuiscono a definire un’identità distintiva e riconoscibile. Il design non deve essere solo accattivante, ma deve anche favorire una lettura fluida, valorizzando i contenuti con equilibrio ed eleganza.

Il colore diventa linguaggio, le immagini si fanno narrazione, la tipografia esprime personalità. Ogni elemento grafico è studiato per condurre il lettore attraverso le pagine con naturalezza, evidenziando i punti chiave e creando un’esperienza immersiva. In un panorama sovraccarico di comunicazioni visive, un’estetica distintiva e sofisticata è ciò che rende un magazine memorabile.

Grafica di riviste e magazine

Il fascino senza tempo del formato cartaceo

Nonostante la crescente digitalizzazione, la rivista cartacea conserva un fascino ineguagliabile. La carta ha un valore sensoriale, un potere evocativo che il digitale non può replicare: il piacere di sfogliare le pagine, la qualità della stampa, il profumo della carta creano un’esperienza fisica e coinvolgente.

Un magazine cartaceo non rischia di perdersi tra le notifiche di un’email o di essere dimenticato in un angolo remoto di un sito web. Resta sulla scrivania, viene sfogliato più volte, si trasforma in un oggetto di prestigio da conservare. La sua longevità garantisce una presenza costante nel tempo, facendo sì che il messaggio dell’azienda o dell’associazione continui a vivere ben oltre il momento della pubblicazione.

Un investimento strategico

Scegliere di investire in un magazine aziendale o associativo significa puntare su un mezzo di comunicazione esclusivo, capace di unire informazione e stile, contenuto e immagine, immediatezza e profondità.

Una rivista ben progettata diventa uno strumento di valore per consolidare la reputazione, fidelizzare il pubblico e aprire nuove opportunità di business. La combinazione vincente di testi curati, design raffinato e una strategia di distribuzione intelligente – sia cartacea che digitale – garantisce il massimo impatto e una crescita sostenibile nel tempo.

In un’epoca in cui l’immagine conta quanto il contenuto, un magazine di qualità è molto più di una pubblicazione: è un segno distintivo di eccellenza.

Se volete possiamo parlarne, siamo pronti ad aiutarvi e a fornire una consulenza gratuita. Contattateci a info@studiograficoagostini.com

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Bilancio sociale: un obbligo o un’opportunità?

Bilancio sociale: un obbligo o un’opportunità?

Ogni entità sociale, indipendentemente dalla natura giuridica, è tenuta per legge a presentare il proprio bilancio presso il Registro delle Imprese. Tuttavia, il Bilancio Sociale trascende la mera conformità normativa, trasformandosi in una preziosa opportunità per far conoscere la propria attività, aumentare e migliorare la percezione del proprio valore.

Un Bilancio Sociale non è semplicemente un resoconto: è un potente mezzo di comunicazione. Il cambio di rappresentazione in questo caso è fondamentale. Bisogna uscire dallo schema che basta un file di Word o di Excell e chi è interessato si cerca da solo le informazioni che gli servono.

È il momento di cambiare la percezione del Bilancio esso infatti è il documento che riassume un anno di impegno di persone che hanno creduto in un progetto, hanno speso tempo ed energie per ottenere dei risultati con un impatto non solo economico ma anche e soprattutto sociale. Per questo valorizzare questo documento significa dare importanza al valore di tutte le persone coinvolte. Il bilancio deve essere considerato un documento da offrire con orgoglio e anche, volendo, con vanità.

Un efficace strumento di divulgazione

Farsi conoscere dalla comunità di riferimento coinvolgendola e informandola sulle attività e i progetti è il modo migliore per far crescere la propria impresa. Il bilancio sociale permette di:

Esprimere un valore aggiunto: agendo come una vetrina delle proprie attività e dei successi raggiunti riuscendo a cementare un legame di fiducia con la comunità, gli stakeholder e l’ambiente locale.

Distinguersi dal contesto in cui si opera: un Bilancio Sociale ben articolato consente di emergere, aiutando ad accrescere la consapevolezza presso i collaboratori e lo staff dell’importanza della propria mission e l’impatto sociale che essa può avere.

Raccogliere vantaggi tangibili: questo documento permette di accedere a tutta una serie di incentivi da parte dello Stato, di privati cittadini e di altre organizzazioni, inclusi il 5 per mille, agevolazioni fiscali e contributi da parte delle Istituzioni.

Impaginazione grafica di bilanci socialie di sostenibilità

Come si confeziona un Bilancio Sociale di impatto?

Il design è fondamentale. Confezionare un bilancio ad arte in modo che chiunque ne venga a contatto percepisca una sensazione piacevole è importantissimo. La grafica, la carta, la stampa e l’allestimento sono tutti elementi che contribuiscono a dare valore al messaggio che si vuole diffondere e di conseguenza all’impresa che quel messaggio lo incarna.

Fornire un bilancio con una comunicazione appropriata al pubblico di riferimento aiuta ad accrescere il proprio valore agli occhi dei dipendenti, dei collaboratori e di chiunque voglia contribuire al progetto.

Per questo è necessario usare un linguaggio chiaro e persuasivo, che riesca a:

Catturare l’attenzione: presentando i dati e tutte le informazioni in maniera attraente e facile per rendere la lettura agevole e anche più conprensibile.

Comunicare con forza: guidando il lettore attraverso la cura dell’impostazione degli elementi di impaginazione come i titoli ben calibrati per dare la giusta gerarchia, le font selezionate ad hoc e un layout in grado di enfatizzare i punti salienti.

– Coinvolgere emotivamente: utilizzando immagini e icone coinvolgenti che incarnino i valori e la mission dell’organizzazione, stabilendo una connessione emotiva con il tuo pubblico.

Elementi chiave della grafica dei bilanci sociali

Non si può sottovalutare il valore del design in un documento complesso e importante come questo, bisogna sapere cosa è importante e a cosa fare attenzione.

Un bilancio efficace fornisce:

Priorità nei contenuti. Una struttura grafica ben definita, utilizzando caratteri selezionati con attenzione, titoli dimensionati strategicamente, box e highlight per dirigere l’attenzione verso l’essenziale.

Dati e numeri comprensibili a tutti. L’uso di grafici e infografiche aiutano a rendere agevole la lettura anche di concetti più complessi, assicurando un impatto visivo che invita alla lettura.

Tabelle facilmente consultabili. Schemi chiari, attraenti e organizzati per sottolineare gerarchie e relazioni.

Coinvolgimento emotivo. Un uso sapiente di fotografie e immagini che trasmettano emozioni in linea con il contenuto che si vuole trasmettere e amplifichi e arricchisca il messaggio scritto.

La scelta del partner

Vista l’importanza del documento che si sta divulgando non si può sottovalutare la scelta di un partner per la comunicazione grafica. È importante affidarsi a un partner di comprovata esperienza che garantisca un’alta qualità estetica, il rispetto dei tempi (spesso ristretti), sappia interpretare al meglio i testi forniti e abbia dei costi contenuti.

Un team capace di narrare la tua storia in modo coinvolgente, esaltando l’impatto positivo della tua impresa sul tessuto sociale.

Fai sì che il tuo Bilancio Sociale si distingua! Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita e trasforma il tuo dovere una occasione di successo.

info@studiograficoagostini.com.

 

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La Rivista aziendale come strumento di marketing

La Rivista aziendale come strumento di marketing

Nell’era digitale in cui viviamo, c’è ancora spazio per un approccio tradizionale alla comunicazione aziendale?

La risposta è un deciso sì.

In un mondo sempre più frenetico, la rivista aziendale è un’arma molto efficace per le imprese e le organizzazioni che vogliono fidelizzare i clienti, comunicare i valori aziendali, costruire legami più solidi con i propri dipendenti, informare gli altri sulle proprie iniziative e promozioni.

L’House Organ  come strumento di unione

Nel contesto di qualsiasi azienda, instillare un forte senso di appartenenza nel proprio team rappresenta un elemento fondamentale per il successo complessivo, e la rivista aziendale svolge un ruolo cruciale creare la coesione di gruppo permettendo di mettere in luce i successi dei dipendenti, raccontare le storie personali di chi lavora all’interno dell’azienda e condividere le esperienze e le sfide affrontate dai membri del team.

Questo oltre a far sentire i dipendenti valorizzati e riconosciuti, crea anche un ambiente in cui ciascuno si sente parte di qualcosa di più grande. Inoltre, l’house organ può essere utilizzata per celebrare i traguardi aziendali, dall’anniversario della fondazione all’apertura di nuove sedi o al lancio di prodotti innovativi, rafforzando il senso di orgoglio per l’azienda e ispirando i dipendenti a impegnarsi al massimo per contribuire ai successi futuri.

Un potente strumento di fidelizzazione dei clienti

Le aziende di successo non si limitano a vendere prodotti o servizi, ma costruiscono relazioni con i propri clienti. Una rivista aziendale che arriva periodicamente in formato cartaceo offre maggiore valore aggiunto ai contenuti informativi proprio perché usa un mezzo offline sicuramente meno utilizzato dagli altri e quindi più efficace in termini di marketing. La rivista diventa un punto di riferimento periodico per i propri clienti, e le informazioni che offre sono più autorevoli proprio perché il supporto a differenza dell’online è meno veloce nella sua fruibilità. Attraverso questo strumento si crea un legame più profondo tra l’azienda e i suoi clienti, che si sentiranno valorizzati e apprezzati, al di là della mera transazione commerciale per il dono che ricevono periodicamente.

Comunicare i valori aziendali in modo tangibile

Attraverso articoli, interviste e reportage, è possibile illustrare in modo tangibile come l’azienda vive i propri valori nella pratica. Ad esempio, se uno dei valori principali è la sostenibilità, la rivista può presentare progetti e iniziative ambientali intraprese dall’azienda, intervistare dipendenti che sono attivamente impegnati in iniziative sostenibili o condividere storie di successo legate alla riduzione dell’impatto ambientale.

Questa comunicazione non solo rafforza l’identità aziendale, ma dimostra che l’azienda è impegnata in modo autentico e coerente nella realizzazione di ciò che afferma di credere. I clienti, in particolare, sono sempre più attenti all’etica aziendale e sono più propensi a sostenere un’azienda che dimostra di rispettare i propri valori.

Rafforzare la Brand Identity

L’house organ è anche un ottimo mezzo per comunicare la brand identity in modo tangibile. Il logo aziendale, i colori istituzionali e gli altri elementi visivi del brand dovrebbero essere parte integrante del design della rivista. Questo crea una coerenza visiva che consolida l’identità aziendale e rafforza la percezione del brand tra i lettori.

Ad esempio, se l’azienda utilizza il colore blu come parte della sua identità visiva, il design della rivista dovrebbe incorporare questa tonalità in modo equilibrato ed efficace. Il logo dovrebbe essere posizionato in modo prominente, servendo da punto focale visivo e rafforzando l’associazione tra la rivista e l’azienda.

Promuovere l’azienda e i suoi dipendenti

Una rivista aziendale ben curata è anche un veicolo ideale per la promozione dell’azienda e dei suoi dipendenti. Questo può avvenire in diversi modi:

Profili dei Dipendenti: Le interviste e i profili dei dipendenti possono mettere in luce le competenze, le esperienze e i successi individuali. Questo non solo valorizza i dipendenti, ma dimostra anche la qualità del team aziendale.

Comunicati Stampa Interni: La rivista può servire per diffondere comunicati stampa interni su nuovi prodotti, servizi o iniziative. Questo garantisce che i dipendenti siano i primi a conoscere le novità aziendali e possono condividerle con entusiasmo con clienti e partner.

Storie di Successo dei Clienti: Le testimonianze dei clienti soddisfatti sono un potente strumento di marketing. La rivista può ospitare queste storie, dimostrando al pubblico quanto l’azienda sia in grado di risolvere i problemi e soddisfare le esigenze dei clienti.

Eventi e Iniziative: Se l’azienda partecipa a eventi, fiere o organizza iniziative speciali, la rivista può essere utilizzata per promuoverle in modo dettagliato, coinvolgente e visivamente attraente.

 

Rivista cartacea e rivista online

Integrazione del Marketing online e offline

Uno dei punti chiave nell’uso del house organ è l’integrazione armoniosa con le attività di marketing online. Mentre il mondo digitale offre una portata globale e immediata, la rivista aziendale aggiunge un tocco personale e tangibile alla strategia di comunicazione complessiva.Le opportunità di integrazione sono molteplici:

Promozione online della rivista: Utilizza i canali online, come il sito web aziendale e i social media, per promuovere la rivista e generare traffico verso la sua versione digitale o per invogliare i lettori a richiedere copie fisiche.

Contenuti condivisibili: Creare contenuti dalla rivista che siano condivisibili online. Ad esempio, estrai citazioni, statistiche o immagini accattivanti e condividile sui social media con un link alla rivista completa.

Feedback e coinvolgimento online: Utilizza i canali online per raccogliere feedback dai lettori e coinvolgerli nella creazione di contenuti futuri. Le opinioni dei clienti e dei dipendenti possono essere preziose fonti di ispirazione.

Generazione di lead: Offri agli utenti online la possibilità di iscriversi alla rivista o di richiedere copie fisiche, raccogliendo così lead qualificati da integrare nelle tue strategie di marketing online.

Analisi delle prestazioni: Utilizza strumenti di analisi web per monitorare le interazioni degli utenti con la versione digitale della rivista e le conversioni correlate, consentendoti di ottimizzare costantemente la tua strategia di comunicazione.

Conclusioni: la rivista aziendale come fondamento del marketing integrato

Nonostante l’era digitale in cui viviamo, la rivista aziendale continua a dimostrare il suo valore intrinseco come strumento di comunicazione e marketing, confermando il suo status di risorsa indispensabile per qualsiasi organizzazione che voglia prosperare e distinguersi in un mondo in continua evoluzione.

La grafica svolge un ruolo centrale nella comunicazione della rivista. Essa è la prima impressione che il lettore ha della pubblicazione e dell’azienda stessa, può catturare l’attenzione, guidare la lettura, rafforzare la brand identity e, alla fine, contribuire al successo della rivista come strumento di comunicazione e marketing.

Per questo scegliete uno studio grafico serio ed affidabile che abbia esperienza e vi sappia guidare nelle scelte migliori.

Studio grafico Agostini offre una consulenza gratuita su come definire al meglio la comunicazione partendo dal progetto editoriale. Per prenotare la consulenza scrivi al nostro indirizzo info@studiograficoagostini.com! info@studiograficoagostini.com

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Impaginazione libri: i quattro principi da seguire

Impaginazione libri: i quattro principi da seguire

Perché un libro sia pronto alla pubblicazione, non basta che sia stato scritto e corretto, ma deve anche essere perfettamente impaginato. Nel lancio di una nuova collana, ogni casa editrice sa di dover stabilire delle linee guida grafiche e di impaginazione che trasformino il libro in un prodotto professionale. Ma a volte questo passaggio viene ingiustamente sottovalutato, con il rischio di andare a danneggiare il prodotto finale.

Per evitare di ritrovarsi in mano libri scompaginati, difficili da leggere e dall’aspetto poco attraente, ecco qui i principi da seguire nel design e nell’impaginazione di libri.

Progetta l’impaginazione del libro per il lettore

Salvo rare eccezioni, un libro è fatto per essere letto da qualcuno. Nell’impaginazione di libri è quindi fondamentale pensare a come offrire la migliore esperienza possibile al lettore, dalla prima all’ultima pagina.

Questo significa favorire la leggibilità del libro senza sforzi, prevedere indici (generali, dei nomi, etc), bibliografie e altri strumenti di “navigazione” là dove possono essere utili, interrogandosi sui bisogni del destinatario finale del libro e mettendoli sempre al centro del processo di sviluppo grafico.

Non fare economia sul numero di pagine

È facile cadere nella tentazione di economizzare. Del resto stampare ha dei costi, e quei costi sono direttamente proporzionali al numero di pagine della pubblicazione. Viene quindi naturale cercare di comprimere lo stesso numero di parole in meno pagine, magari togliendo qualche punto alla grandezza del font, diminuendo l’interlinea o rosicchiando i bordi fino a farli quasi sparire.

Una simile operazione, però, diventa improvvisamente dannosa nel momento in cui si arriva in libreria. Queste scelte di impaginazione del libro finiscono col renderlo fisicamente difficile da leggere, e un aspetto caotico avrà l’effetto di respingere istantaneamente i potenziali lettori.

Fatti guidare dal genere e dalla categoria del libro

Un catalogo d’arte, una fiaba per bambini e un romanzo storico possono essere impaginati seguendo le stesse regole? Ovviamente no: il design e l’impaginazione di un libro devono variare in base alla categoria a cui esso appartiene. In questo modo il suo genere sarà subito identificabile, e la soluzione grafica lusingherà il contenuto del libro.

Crea uno stile replicabile con un professionista

Un libro non viene pubblicato nel vuoto: fa parte di una categoria e di un genere, ma è anche espressione della sua casa editrice e della collana in cui è stato inserito. Tutte queste “appartenenze” richiedono valutazioni di design e di impaginazione da combinare con sapienza.

Scegliere uno specifico stile per un libro, per poi cambiarlo nella seconda pubblicazione della stessa collana, significa confondere i lettori e rinunciare a un elemento che, nelle librerie quanto nei cataloghi online, può aiutare la casa editrice a posizionarsi e diventare riconoscibile.

Insomma: nel mondo dell’editoria, design e impaginazione di un libro sono veri e propri elementi di branding. Lasciarli al caso non solo è un’opportunità sprecata, ma anche una scelta rischiosa. Per questo non la sola impaginazione del libro, ma l’intera identità grafica delle pubblicazioni di una casa editrice dovrebbe essere sviluppata con l’affiancamento di un professionista in grafica e impaginazione editoriale.

Lo Studio Grafico Agostini lavora insieme al vasto mondo dell’editoria italiana da oltre vent’anni, durante i quali ha sviluppato e realizzato concept grafici per case editrici, collane e libri di ogni genere e categoria. Se hai bisogno di aiuto per l’impaginazione di libri e design editoriali, scrivici una mail a info@studiograficoagostini.com, saremo felici di aiutarti.

 

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